Cala Deià non è la classica baia dove stendere l’asciugamano per ore. Si tratta di una striscia di ciottoli e ghiaia lunga appena 70 metri. Larga 6. Molto scomoda per la schiena se non porti un materassino adeguato. Ma l’impatto visivo dell’acqua ripaga la fatica.
Arrivare dal paese di Deià richiede una guida attenta sulla strada in discesa. Il parcheggio si paga. Lasciata la macchina ti trovi davanti a un’insenatura rustica circondata da pareti naturali, con un vecchio imbarcadero in pietra sulla riva.
L’acqua e le immersioni
Il mare qui mantiene quasi sempre un moto ondoso moderato. Le condizioni per nuotare sono ottime. Sulla destra c’è un punto specifico sulle rocce attrezzato con una scaletta da cui le persone si tuffano direttamente dove l’acqua è più profonda. Portare la maschera è una buona idea. La baia è molto frequentata da chi fa immersioni e anche la pesca è consentita in quest’area.
Organizzare la giornata
Devi preparare bene la borsa da mare. Non ci sono bagnini a controllare la spiaggia. Niente docce per togliere il sale a fine giornata. Zero bagni pubblici o percorsi per sedie a rotelle. Gli animali devono restare a casa e mancano del tutto le aree gioco per i bambini.
Eppure non sei isolato. Sulla spiaggia ci sono dei ristoranti molto noti e un chiosco direttamente sui sassi dove puoi mangiare. Questo livello di offerta attira parecchia gente. Il grado di occupazione è medio, ci sono sempre turisti ma si riesce a trovare spazio.
Se decidi di esplorare la costa in barca, tieni presente che il porto turistico di riferimento per fare scalo è Port de Soller. Un contrasto netto con l’atmosfera grezza di questa caletta.
Foto: Michal Osmenda from Brussels, Belgium, tramite Wikimedia Commons (CC BY 2.0).
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