Se guidi fuori da Palma verso l’entroterra, il paesaggio cambia in fretta. Scompaiono le grandi strutture alberghiere e iniziano le strade strette delimitate dai muretti a secco. Maiorca ha una rete di parchi naturali e riserve che protegge una buona fetta dell’isola. Ci trovi le montagne calcaree della Tramuntana e le zone umide vicino alla costa. E camminare qui significa spesso incrociare pecore al pascolo o sentire solo il vento che piega i pini. Mettiti scarpe comode.
L’Arcipelago di Cabrera
Questo gruppo di isolotti si trova a circa 12 chilometri al largo di Capo Salines. L’acqua attorno a Cabrera è di un blu scuro intenso per via delle praterie di posidonia sul fondale. Sull’isola principale vedrai ovunque le lucertole delle Baleari che si scaldano sui sassi neri. L’accesso è strettamente limitato per proteggere la zona. Le barche autorizzate partono da porti come Colònia de Sant Jordi o Porto Petro. Una volta a terra ci sono percorsi ben delimitati che portano al castello o alla spiaggia principale e non puoi vagare fuori dai sentieri. Se soffri il mal di mare preparati. Il tratto di mare aperto può essere mosso anche in piena estate.
La Penisola de Llevant
Nel nord-est dell’isola le colline sono coperte da palme nane e roccia esposta. Qui la strada per arrivare al centro visitatori di S’Alqueria Vella è tortuosa, ma ti porta direttamente all’inizio della rete escursionistica. Ci sono vecchi edifici rurali recuperati come il Refugi de S’Alzina che fanno parte del circuito di rifugi della zona. Camminando verso l’Ermita de Betlem o scendendo verso cale remote come S’Arenalet avrai quasi sempre il mare all’orizzonte. Il vento qui soffia forte. Spesso porta via il cappello a chi cammina sui crinali senza prestare attenzione.
Le Zone Umide di S’Albufera e S’Albufereta
Tra Alcúdia e Can Picafort c’è la zona umida più estesa delle Baleari. S’Albufera è fondamentalmente un enorme labirinto di canneti e canali d’acqua dolce. È un punto di sosta centrale per centinaia di specie di uccelli migratori. Entri dal ponte di pietra e ti ritrovi subito a camminare su lunghe passerelle di legno piatte. Portati un repellente per le zanzare perché l’umidità ristagna in modo pesante nel tardo pomeriggio. Più a ovest c’è la riserva di S’Albufereta. È molto più piccola. Tanti la superano in bicicletta pedalando sulla strada costiera senza nemmeno accorgersi dell’area protetta che hanno di fianco.
L’Isola di Sa Dragonera
Guarda l’orizzonte da Sant Elm e vedrai un’isola che ricorda il profilo di un drago addormentato. Negli anni ’80 volevano costruirci sopra un complesso turistico. Le proteste dei residenti hanno bloccato i cantieri e oggi Sa Dragonera è un parco naturale. Prendi la barca dal molo del paese per arrivarci. Sull’isola i sentieri salgono verso i fari, tra cui il faro di Tramuntana a nord. Le colonie di lucertole si avvicinano subito in cerca di cibo quando ti siedi per riposare. La salita al picco principale fa sudare parecchio sotto il sole diretto di mezzogiorno.
La Costa di Cala Mondragó
Vicino a Santanyí c’è questa riserva che protegge un tratto di costa sfuggito ai grandi progetti immobiliari. Trovi sabbia chiara e pini che arrivano quasi a toccare l’acqua del mare. In estate le due spiagge principali si riempiono in fretta di bagnanti. Ma basta fare pochi passi sui sentieri che tagliano la macchia mediterranea per trovare subito ombra e silenzio. I percorsi sono brevi e totalmente pianeggianti. Ideali se hai camminato troppo nei giorni precedenti e vuoi solo sentire l’odore della resina scaldata dal sole.
Il Torrent de Pareis
Questa è una gola calcarea enorme che scende dal Puig Major fino al mare. Finisce a Sa Calobra, una baia circondata da pareti di roccia verticali altissime. Scendere il Torrent de Pareis per intero richiede molta esperienza nel camminare sui massi enormi e saltare tra le pozze d’acqua. Molti si limitano ad arrivare alla foce dal mare, passando per i tunnel scavati nella roccia che rimangono sempre umidi. A Sa Calobra una bottiglia d’acqua al chiosco vicino al parcheggio ti costa molto di più che in qualsiasi paese dell’entroterra. Quando piove molto in montagna il torrente si riempie in fretta e diventa del tutto impraticabile.
Regole sui Sentieri
I parchi dell’isola hanno norme severe. I sentieri non sono sempre segnati con vernice fresca come sulle Alpi e le mappe aggiornate o i permessi per le barche vanno controllati sui siti web ufficiali prima di mettersi in viaggio. Chiudi sempre i cancelli di legno e le recinzioni dietro di te per non far scappare le pecore o le capre. Non lasciare rifiuti in giro, nemmeno i fazzoletti di carta, perché in questo clima arido ci mettono anni a sparire del tutto. L’entroterra maiorchino è fragile. Passaci attraverso facendo attenzione a dove metti i piedi.
Fotografia: mallorca-camins.info (archive)
