Eclissi solare totale a Maiorca — 12 agosto 2026 Scopri di più
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Escursioni a Maiorca: La Serra de Tramuntana

Dimentica per un attimo le spiagge e i chiringuitos costieri. La spina dorsale di Maiorca è fatta di roccia calcarea cruda e grigia. La Serra de Tramuntana taglia l’isola da ovest a est. È una catena montuosa ripida, segnata da secoli di agricoltura a terrazze e venti costanti. Salire su questi sentieri ad aprile significa camminare circondati dall’odore forte del rosmarino selvatico. Niente folla. Solo pietra, pini e dislivelli importanti.

La Ruta de Pedra en Sec

Il sentiero GR 221 attraversa l’intero massiccio partendo da Port d’Andratx per arrivare fino a Pollença. Lo chiamano la via della pietra a secco. E il motivo è letteralmente sotto i tuoi stivali per chilometri. I marges sono muretti costruiti a mano per sostenere i terrazzamenti di ulivi lungo i fianchi verticali della montagna. Molti di questi passaggi in pietra risalgono a secoli fa e richiedono una manutenzione fisica estenuante per non franare a valle dopo le forti piogge autunnali. Camminarci sopra richiede attenzione continua alle caviglie. Le pendenze non perdonano le disattenzioni.

Vette e canyon

Il Puig Major tocca i 1.436 metri. È il punto più alto delle Baleari, ma c’è un’installazione militare sulla cima e l’accesso finale è recintato e vietato al pubblico. Punta invece alla vicina Penya des Migdia (1.398 m). Da lassù, in una giornata limpida, vedi il mare su entrambi i lati della massa terrestre. Se preferisci scendere in profondità, il Torrent de Pareis tra Escorca e Sa Calobra offre un percorso tecnico tra pareti altissime di roccia nuda. Scendere nel canyon richiede agilità sui massi incastrati e scarpe con un’ottima aderenza sul bagnato, dato che l’umidità ristagna sul fondo per mesi.

I vecchi sentieri collegavano i villaggi prima dell’arrivo dell’asfalto. Il Camí de l’Arxiduc parte da Valldemossa su un tracciato ampio. Il Barranc de Biniaraix invece scende ripido verso Sóller su stretti gradini di pietra logorati dal passaggio. Sono percorsi antichi e solidi, ideali per capire come si muovevano merci e persone in questa zona.

Arrampicare sul calcare

La Tramuntana ha pareti eccellenti per l’arrampicata sportiva. Sa Gúbia, a nord di Bunyola, è il settore più esteso e offre vie che superano i 200 metri di sviluppo verticale. Trovi tiri tecnici su placca e strapiombi che richiedono molta forza nelle dita. Un’altra zona molto frequentata è Cala Bóquer a Pollença. Lì arrampichi guardando direttamente l’acqua salata, con il vento termico che asciuga rapidamente la parete di roccia dopo gli acquazzoni mattutini.

Dormire lungo la traversata

La rete dei rifugi montani gestiti dall’IBANAT permette di organizzare un trekking di più giorni senza dover scendere ogni sera nei centri abitati sulla costa. Strutture in pietra come Tossals Verds o Son Amer offrono letti a castello basici e pasti caldi a fine giornata. Le prenotazioni passano dal portale online del Governo delle Isole Baleari. In primavera i posti si esauriscono con largo anticipo. Trovare un letto libero a maggio all’ultimo minuto è un’impresa quasi impossibile, quindi organizza le tappe prima di comprare il volo.

Il lavoro del Grup Excursionista de Mallorca

Il GEM (Grup Excursionista de Mallorca) ha la sua base a Palma. Questa associazione storica organizza regolarmente uscite di gruppo e corsi tecnici in montagna. Ma il loro impatto reale è sui sentieri stessi. I volontari del gruppo tagliano la vegetazione che invade i passaggi e ripristinano la segnaletica abbattuta dalle tempeste. È un lavoro fisico pesante e non retribuito. Se cammini senza perderti su un vecchio tracciato isolato, molto probabilmente devi ringraziare chi passa i propri fine settimana con cesoie e secchi di vernice.

Orientamento e sicurezza in quota

Il sole della Tramuntana secca rapidamente il terreno e chi ci cammina sopra. Non ci sono molte sorgenti d’acqua potabile affidabili lungo i crinali alti. Devi portare con te almeno tre litri d’acqua per una giornata intera di cammino in quota, specialmente se parti dal monastero di Lluc verso le cime più esposte a nord. Le scarpe da ginnastica con la suola morbida si distruggono in fretta sul calcare tagliente. Servono scarponi rigidi.

Il meteo cambia in fretta. Una mattina serena a Sóller può trasformarsi in una nebbia fitta a mille metri di quota nel primo pomeriggio, cancellando completamente i riferimenti visivi. In caso di emergenza grave in montagna il numero da chiamare è il 112. Gli elicotteri della Guardia Civil gestiscono le evacuazioni dalle zone più inaccessibili del massiccio, ma i tempi di arrivo dipendono strettamente dalla visibilità sui passi. Prima di lasciare l’auto o l’albergo, avvisa sempre un contatto a casa sul percorso esatto che intendi seguire e sull’orario stimato di rientro.

Fotografia: mallorca-camins.info (archive)