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La storia di Maiorca oltre le spiagge

Oggi pensiamo a Maiorca quasi esclusivamente per le vacanze e l’acqua chiara. L’isola ha un passato molto più denso. Contadini e conquistatori hanno abitato queste terre per millenni prima della costruzione dei grandi resort.

I primi abitanti e i misteri di pietra

I primi iberici hanno trovato rifugio nelle grotte naturali vicino a Sóller intorno al 5000 a.C. La vera impronta preistorica appartiene alla cultura talaiotica. Hanno costruito grosse torri a forma di cono chiamate talayot tra il 1400 e il 500 a.C. Nessuno sa con certezza se le usassero per difendersi o per dormire. Accanto a queste strutture trovi le navetas, antiche tombe collettive fatte a forma di nave rovesciata. Sull’isola vicina di Minorca ci sono anche i monumenti a forma di T chiamati taulas. Vai a vedere il villaggio di Capocorb Vell o il sito di Ses Païsses ad Artà. Cammini in mezzo a pietre gigantesche in un silenzio assoluto rotto solo dal vento e dal rumore delle cicale.

L’arrivo dei Romani e la fine dei pirati

I Cartaginesi usavano l’isola come base militare nelle loro guerre. Con la caduta di Cartagine il posto si è riempito di pirati. Davano molto fastidio alle rotte commerciali nel Mediterraneo. Quindi nel 123 a.C. il console Quinto Cecilio Metello ha deciso di invadere il territorio con una spedizione enorme per risolvere il problema alla radice. I Romani hanno costruito Palmaria e Pollentia. Hanno piantato gli ulivi e portato la viticoltura che ha cambiato l’economia locale. Oggi puoi camminare tra i resti del teatro e del foro a Pollentia, proprio vicino all’attuale Alcúdia. Da quegli insediamenti si è poi diffuso il Cristianesimo.

L’acqua e i giardini degli Arabi

Ci sono stati brevi passaggi di Vandali e Bizantini. Nel 902 d.C. il Califfato di Cordoba ha preso il controllo del territorio avviando una trasformazione radicale del paesaggio. I Mori hanno costruito sistemi di irrigazione molto complessi che in certe zone funzionano ancora. Hanno introdotto la coltivazione di mandorli e aranci e avviato l’industria della pelle. Hanno ribattezzato la città Madina Mayurqa. Ai Bagni Arabi di Palma noti un dettaglio curioso. La cupola è sorretta da vecchie colonne romane recuperate da chissà dove. Il palazzo dell’Almudaina ha fondamenta arabe. Questo periodo è finito nel 1229 con una feroce battaglia vinta dal re Giacomo I d’Aragona.

Dai castelli ai voli charter

La cattedrale gotica de La Seu è nata in epoca cristiana e catalana. I pirati però continuavano ad attaccare le coste per secoli. Per questo motivo il litorale è pieno di torri di avvistamento e i paesi nell’entroterra sono tutti fortificati. Le cose sono cambiate in modo drastico negli anni ’50 e ’60. I voli charter economici hanno portato fiumi di persone a Palma Nova e a Magaluf. È nato il turismo di massa. Oggi l’isola offre anche percorsi legati alla storia e all’arte con le opere moderniste di Joan Miró. Molte vecchie guide cartacee citano ristoranti o botteghe storiche nei pressi di questi monumenti. Controlla sempre che le attività specifiche siano ancora aperte prima di andarci a colpo sicuro, perché i centri storici cambiano in fretta e molte gestioni si sono spostate nel corso degli anni.