Eclissi solare totale a Maiorca — 12 agosto 2026 Scopri di più
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Palma di Maiorca: L’Anima Culturale dell’Isola

Dimentica per un attimo l’idea classica della vacanza balneare. Palma è una città solida, costruita nei secoli da sovrani e mercanti. Le dominazioni passate si leggono direttamente sulle facciate dei palazzi. Camminando in centro, il vento porta spesso con sé l’odore dell’acqua salmastra dal porto vicino.

L’Architettura di Palma

La Seu si nota subito. Questa enorme cattedrale voluta dal re Jaume I subito dopo la riconquista del 1229 si riflette dritta nella baia. I lavori sono andati avanti per tantissimo tempo. All’interno c’è un contrasto netto. Trovi i dettagli aggiunti da Antoni Gaudí all’inizio del Novecento e l’intervento molto più recente di Miquel Barceló nella cappella del Santissimo.

Attraversi la strada e sei al Palau de l’Almudaina. Qui ci vivevano i re di Maiorca. Oggi è ancora usato per gli eventi ufficiali della famiglia reale spagnola. Mescola archi di chiara origine islamica a linee gotiche molto rigide.

Poi c’è il Castell de Bellver. La salita per arrivarci attraversa una pineta fitta che fa ombra nei pomeriggi estivi. Ha una particolarità: la pianta è perfettamente circolare. È un castello del Trecento che ospita il Museo di Storia della città. La vista sul porto da lassù chiarisce bene la geografia di tutta la zona.

Dal Gotico Civile al Modernismo

La Llotja racconta il passato mercantile dell’isola. Guillem Sagrera l’ha progettata nel Quattrocento. Le colonne interne si avvolgono su se stesse ricordando le onde del mare. Spesso questo spazio viene aperto al pubblico per mostre temporanee.

In Plaça Weyler sorge il Gran Hotel. Ha aperto nel 1903. La facciata è puro modernismo catalano. Secondo le fonti dell’epoca questo edificio ha ospitato a lungo la fondazione “la Caixa” con le sue esposizioni d’arte. Conviene verificare sul posto se la programmazione culturale è attiva in questo periodo, ma il palazzo merita in ogni caso di essere visto da fuori.

Arte e Spazi Espositivi

Il Museu Nacional d’Art de Catalunya ha dedicato una sede maiorchina alla storia artistica locale dentro l’ex Hotel del Contramestre. La Fundación Juan March si concentra invece sull’arte spagnola del XX secolo. Nelle sue sale si vedono lavori di Picasso e Miró, oltre ad alcune opere di Dalí.

Uscendo dai confini urbani si arriva ad Andratx. Il Centre Cultural Andratx (CCA) è piazzato in mezzo al paesaggio aspro della Serra de Tramuntana. Le sale monumentali sono state pensate per promuovere gli artisti contemporanei. L’architettura moderna crea uno stacco forte con la vegetazione brulla che la circonda.

Musica e Feste Locali

D’inverno le serate si accorciano e parte Un Hivern a Mallorca. Concerti e spettacoli teatrali riempiono i cartelloni. L’Opera de Palma e l’Orquestra Simfònica Ciutat de Palma mantengono viva la stagione classica.

E d’estate le abitudini cambiano. Cortili e piazze diventano palchi improvvisati per il jazz o la world music. Durante le feste di paese è facile imbattersi nelle ballades tradizionali. Oppure nelle dimoniades. Persone travestite da demoni sfilano e ballano col fuoco per le strade in mezzo alla folla.

Grotte e Monasteri Lontano dalla Città

Sulla costa orientale si aprono le Coves dels Hams e le Coves del Drach. Sono sistemi di grotte calcaree con grandi laghi sotterranei. A volte l’acustica naturale viene sfruttata per organizzare esibizioni classiche direttamente sotto la roccia.

La Serra de Tramuntana taglia l’orizzonte interno ed è Patrimonio UNESCO. Ci trovi monasteri isolati come il Santuari de Lluc. Valldemossa è nota soprattutto per aver ospitato Chopin e George Sand. A Sóller ci si arriva partendo da Palma con un treno d’epoca in legno. I sedili sono duri. Il tragitto però ripaga ampiamente la scomodità.