Eclissi solare totale a Maiorca — 12 agosto 2026 Scopri di più
GuidaMallorca
Pianifica il viaggio

Maiorca: strade di montagna, mare e cucina locale

Zone diverse, distanze brevi

Maiorca ha ambienti geografici profondamente diversi tra loro e le distanze contenute permettono di spostarsi rapidamente da una parte all’altra. Puoi passare dalle montagne dell’entroterra alle spiagge in meno di un’ora. Sull’isola trovi sentieri sterrati e calette tranquille. C’è anche un’offerta gastronomica locale molto sostanziosa. Guidare da una costa all’altra è facile. Questo aiuta parecchio quando hai pochi giorni a disposizione e vuoi vedere posti nuovi senza passare ore in macchina sull’autostrada.

La Serra de Tramuntana

La strada Ma-10 taglia la catena montuosa e si affaccia direttamente sul Mediterraneo. È piena di curve strette. Se guidi fino a Cap Formentor, la strada finisce davanti a un faro isolato sull’acqua. Arrivaci all’alba per evitare il grosso del traffico. Tutta questa zona montuosa è Patrimonio UNESCO. Ci sono sentieri segnati che portano in quota. Quello per il Castell d’Alaró richiede parecchio fiato ma ripaga con la visuale dall’alto. E i ciclisti si allenano regolarmente su queste pendenze affrontando le salite più dure dell’isola.

Spiagge grandi e insenature

Le distese di sabbia di Alcúdia ed Es Trenc sono ampie e conosciute da tutti. Ma ci sono insenature più piccole da cercare lungo la costa. Cala Pi ha una lunga scalinata che scende dritta verso una lingua di sabbia circondata da scogli e alberi di pino. Cala Deià invece è fatta principalmente di roccia. Nel tempo ha attirato diversi artisti locali e internazionali. Se vuoi fare snorkeling ci sono Cala Figuera e Cala Varques. L’acqua è molto limpida sui fondali. A Cala Varques spesso si arriva solo a piedi o via mare, quindi metti in conto una bella camminata sotto il sole. Arrivare presto al mattino è praticamente l’unico modo per trovare un lembo di sabbia libero.

Palma e il treno per Sóller

La cattedrale gotica domina il lungomare. Dietro questo edificio si apre il centro storico, un incrocio di vicoli, cortili interni e negozi di design. Al Mercat de l’Olivar trovi i banchi dei prodotti locali, anche se conviene verificare gli orari d’apertura prima di passarci. In città ci sono ristoranti che propongono piatti maiorchini rivisitati con un approccio moderno.

Da Palma parte il Tren de Sóller. Si tratta di un treno d’epoca in legno che attraversa le montagne e passa in mezzo a campi di aranci e limoni. I vecchi sedili sono duri e il viaggio è lento. Il capolinea è il porto di Sóller, un posto utile per mangiare pesce fresco guardando le barche ormeggiate in banchina.

Cosa mangiare sull’isola

Dimentica le solite tapas. La mattina si mangia l’ensaimada, un dolce tipico. A pranzo si passa al tumbet, un piatto a base di verdure. La cena è il momento della porcella, un maialino da latte arrosto che richiede una preparazione lunghissima. I vini locali della zona di Binissaland stanno ottenendo diversi riconoscimenti. A Sineu e Inca trovi le cellers. Erano antiche case coloniche e oggi funzionano da ristoranti tradizionali dove le porzioni sono decisamente abbondanti.

Altre zone da esplorare

Esistono tenute storiche come La Granja d’Esporles che venivano usate per mostrare la vita rurale del diciassettesimo secolo, tra giardini curati e dimostrazioni di artigianato locale. Dato che le gestioni di questi posti cambiano negli anni, verifica sempre se la struttura è attualmente aperta al pubblico prima di metterti in viaggio.

La sera l’atmosfera cambia a Port d’Andratx. Il porto si trova in mezzo alle colline. Mentre cammini puoi vedere i grandi yacht parcheggiati vicino al molo e fermarti a cenare in uno dei ristoranti di pesce della zona.

Nell’entroterra si producono oggetti specifici. A Santa Maria del Camí trovi laboratori di ceramica e posti che vendono le majoricas. Sono le perle artificiali prodotte storicamente sull’isola e vendute ovunque come souvenir.

Spostamenti e periodi migliori

Noleggia un’auto. È la soluzione più pratica per arrivare nelle zone isolate e muoverti in totale autonomia. Tra aprile e giugno, o a settembre e ottobre, le temperature sono sopportabili e c’è molta meno ressa rispetto ai mesi centrali dell’estate. I ristoranti più richiesti si riempiono in fretta, prenota un tavolo con anticipo. Porta scarpe chiuse se hai intenzione di camminare sui sentieri della Tramuntana. E un cappello per il sole.