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Mangiare a Maiorca: Piatti Locali, Orari e Cantine

La cuina mallorquina si basa su ingredienti di terra. Pomodori e peperoni. Le melanzane non mancano quasi mai. E l’aglio spunta praticamente in ogni ricetta. L’olio d’oliva locale tiene insieme queste basi contadine senza troppi fronzoli estetici. Si tratta di porzioni pensate per saziare le persone che lavoravano i campi sotto il sole per ore.

Zuppe asciutte e interiora

Nei mesi più freddi i ristoranti tirano fuori la Sopa Mallorquina. Il nome inganna subito. Non c’è nessun brodino liquido da raccogliere col cucchiaio. Ti portano uno stufato denso di cavolo e verdure calato sopra fette spesse di pane raffermo. Il pane assorbe tutto il liquido sul fondo della scodella. Molti cuochi ci buttano dentro anche dei pesanti pezzi di carne di maiale. Mangi questo a pranzo e sei a posto fino a sera.

Ma il piatto che richiede stomaci forti è il Frito Mallorquín. Uniscono interiora di agnello o maiale a patate e peperoni. Friggono il tutto insieme a foglie di alloro e una quantità decisamente generosa di aglio. L’odore ti colpisce appena entri nella stanza. Nasceva per non sprecare nessuna parte dell’animale macellato.

Verdure a strati e i forni dell’isola

I vegetariani puntano sul Tumbet. I cuochi friggono fette di melanzane e patate. Aggiungono zucchine e peperoni, lavorando con padelle rigorosamente separate. Dopo impilano le verdure a strati e le sommergono con una salsa di pomodoro piccante. Arriva al tavolo tiepido. Se mangi pesce di solito te lo servono proprio di fianco a un filetto alla griglia.

I fornai lavorano pasta salata a ciclo continuo. Le Empanadas Mallorquinas sono tortine chiuse ripiene di piselli e pancetta. Qualcuno ci mette dentro il pesce. Fai attenzione alle dimensioni quando ordini al bancone. Le Empanadillas sono la versione ridotta. Queste le friggono. Dentro ci trovi carne macinata oppure tonno.

Zucchero a velo ovunque

La mattina vedi spirali di pasta dolce nei vassoi di ogni bar. Sono le Ensaimadas. Quelle semplici hanno una montagna di zucchero a velo sopra che ti finisce inevitabilmente sui vestiti al primo morso. Esistono le varianti ripiene. Crema o cioccolato. I maiorchini spesso scelgono il cabell d’àngel, una strana marmellata di zucca filante.

A Pasqua preparano le Empanadas dolci. L’impasto contiene zucchero mischiato a mandorle. Il ripieno classico è una marmellata densa. In passato le vendevano solo in primavera. Oggi diversi fornai le tengono pronte quasi tutto l’anno.

Le cantine e l’orologio spagnolo

Cerca le cellers per sederti a mangiare. Sono vecchie cantine del vino che qualcuno ha svuotato e riempito di tavoli. Lì trovi i piatti tradizionali serviti senza troppe cerimonie. Chiedi al cameriere cosa bere. Ti consiglierà un rosso Binissalem corposo o un vino bianco locale della zona di Pla i Llevant.

Gli orari dei pasti seguono il ritmo spagnolo. Se cerchi un tavolo a mezzogiorno trovi le sedie ancora rovesciate. Il pranzo vero parte dall’una e tira dritto fino alle tre del pomeriggio. La cena inizia raramente prima delle otto di sera.