Arrivi a Deià e capisci subito perché Robert Graves non se n’è più andato. Lo scrittore britannico arrivò in questo angolo di Maiorca negli anni Venti. Ci è rimasto fino alla morte. Le case di pietra chiara scendono lungo i terrazzamenti della Serra de Tramuntana verso il mare. Il municipio copre oltre millecinquecento ettari e confina con Sóller e Bunyola. Tocca anche Valldemossa prima di affacciarsi sull’acqua. Siamo a 28 chilometri da Palma, ma la distanza sembra enorme. Deià conta appena cinquecento abitanti o poco più. Vale la pena salire a piedi fino al cimitero, da dove guardi dritto il Mediterraneo in un silenzio che ti fa dimenticare i tornanti della strada per arrivare.
Ma la vita quotidiana del paese gira tutta intorno alla chiesa parrocchiale di Sant Joan Battista. Il 24 giugno qui si fa festa sul serio per onorare il patrono. Se ti sposti verso la costa trovi anche la piccola cappella della Virgen de los Desamparados. Si trova a Lluc-Alcari. Un borgo marinaro minuscolo fatto di poche case affacciate sulle onde.
Oltre le strade del centro
Appena fuori dal paese c’è Son Marroig. Era la tenuta dell’arciduca Ludwig Salvator d’Austria e oggi funziona da museo. I giardini classici guardano direttamente su Sa Foradada, quella penisola con l’arco di roccia bucata che finisce sempre nelle foto promozionali della costa o stampata sulle guide turistiche. Spostandoti sul territorio noti anche vecchie possedimenti storiche come Ca l’Abat e Son Rotla che spuntano isolate tra la vegetazione.
L’eredità artistica
Quell’aria da rifugio per creativi iniziata con Graves si respira ancora nei vicoli. A Deià abitano parecchi pittori. A volte lasciano le porte degli atelier spalancate, magari con una vecchia sedia di legno usata come fermaporta per far girare l’aria. Entri e puoi comprare una tela direttamente da chi l’ha dipinta. Nessuna galleria di mezzo. Il cibo segue la stessa regola di assoluta semplicità. La cucina qui è quella robusta dei borghi di montagna, fatta con i prodotti coltivati direttamente su queste terrazze secolari.
Foto: Michal Osmenda, tramite Wikimedia Commons (CC BY 2.0).
Puoi arrivare in autobus TIB, linea 210 — consulta la guida delle linee di autobus.
