Lasciati alle spalle il traffico di Palma. Guidando per circa 20 chilometri verso nord arrivi a Bunyola, esattamente dove le montagne della Serra de Tramuntana scendono a incontrare le colline coltivate. Le case hanno pareti color ocra scuro. I vicoli lastricati sono stretti e costruiti per assecondare la pendenza naturale del terreno. È un paese calmo che funziona da base logistica per chi vuole esplorare quest’area protetta dall’UNESCO camminando.
Le vecchie proprietà agricole
Storicamente i maiorchini si spostavano in queste campagne per evitare il caldo estivo. Il territorio comunale occupa una superficie insolitamente estesa per l’isola. Oltre al centro principale include le aree residenziali di Palmanyola e Sa Coma. Più isolato tra i monti c’è il llogaret di Orient. Diverse vecchie “possessioni” rurali della zona sono state convertite in agriturismi nel corso del tempo. Se decidi di dormire in una di queste tenute restaurate, ti conviene verificare in anticipo che la struttura specifica sia regolarmente operativa e aperta al pubblico, dato che le gestioni alberghiere in montagna a volte cambiano da una stagione all’altra. Mangerai i prodotti raccolti nei campi circostanti. E di notte il silenzio è assoluto.
Sulla strada per Sóller
L’eredità araba dell’isola sopravvive nei dettagli fisici. Alla tenuta di Alfàbia puoi ancora vedere le antiche iscrizioni del dodicesimo secolo dedicate ad Allah. Questa ex alquería islamica è aperta al pubblico come museo per mostrare l’arredamento d’epoca lasciato intatto nelle stanze. I giardini esterni hanno ottenuto il vincolo formale di Giardino Artistico nel 1954. L’acqua scorre attraverso i canali di pietra di fianco ai pergolati e taglia i labirinti di siepi. La vegetazione tropicale cresce fitta e abbassa la temperatura di qualche grado.
Raixa si trova poco distante. Il cardinale Antoni Despuig trasformò la proprietà in un palazzo modellato sulle ville italiane alla fine del Settecento, usandola per ospitare la sua vasta collezione d’arte privata. I cipressi circondano una scalinata monumentale di pietra decorata con statue classiche. Ci sono grandi vasi ornamentali di fianco ai gradini che scendono verso un vecchio stagno romantico. Alberi enormi coprono lo specchio d’acqua. Molta ombra. I quadri del pittore Santiago Rusiñol presero ispirazione proprio dal tempo passato lungo questi argini.
La foresta della Tramuntana
Appena fuori dall’abitato i pendii si coprono di un bosco che si estende per oltre 700 ettari. È un blocco di natura grezza. Ci sono sentieri di terra battuta tracciati per il trekking. Trovi anche percorsi con dislivelli duri usati da chi va in mountain bike, mentre le pareti verticali attirano chi fa arrampicata sportiva. Sottoterra si apre un intero sistema di grotte naturali dove piccoli gruppi scendono a praticare speleologia. Roccia nuda e molta polvere. Un modo diretto per allontanarsi dalla costa e consumare le suole delle scarpe prima di rientrare in paese.
