Cala Santanyí dà il nome all’intera zona residenziale che le è cresciuta attorno. Qui trovi sabbia bianca a grana fine distribuita su cento metri di larghezza. L’acqua digrada in modo quasi impercettibile. Questo fondale basso attira costantemente le famiglie con bambini facendo riempire lo spazio molto in fretta. Gli hotel circostanti si notano. Ma non hanno altezze esagerate. E ci sono praticamente tutti i servizi pratici di base, dai bagni pubblici alla rampa per l’accesso in carrozzina.
Sul lato sinistro vedi subito le vecchie rimesse per le barche dei pescatori con le porte in legno consumate dal sale. Creano una rientranza riparata. Lì la superficie del mare rimane ancora più piatta. Direttamente sulla sabbia puoi affittare lettini o fermarti nei chioschi stagionali. I bagnini controllano regolarmente l’area e la presenza della Bandiera Blu conferma che le acque sono pulite.
Cosa fare nei dintorni
Un hotel dietro la spiaggia ospita una base per le immersioni. I fondali rocciosi laterali sono ottimi per chi vuole esplorare con le bombole. C’è anche un bancone che noleggia tavole da surf. A destra della cala parte un sentiero pedonale. Si stacca dalla strada asfaltata seguendo la costa per portarti dritto davanti a Es Pontàs. Un gigantesco arco di roccia naturale piazzato in mezzo all’acqua.
Le barche in zona si appoggiano a Cala Figuera come porto turistico. Il parcheggio sterrato di Cala Santanyí è ampio. I posti liberi spariscono comunque al mattino presto nei mesi centrali dell’estate. Se preferisci evitare il traffico puoi usare l’autobus di linea. Parte da Palma e scarica i passeggeri a pochi passi dalla sabbia.
Foto: User:Nikater, tramite Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0).
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