Eclissi solare totale a Maiorca — 12 agosto 2026 Scopri di più
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Campos: Il sud agricolo e le spiagge protette di Maiorca

Nel sud di Maiorca trovi Campos. Dimentica i grandi complessi alberghieri. Qui l’aria odora di terra lavorata e sale. Il paese ha origini medievali e per secoli ha funzionato come il vero motore agricolo di tutta la zona sud dell’isola. E lo noti subito attraversando le strade interne. Le distanze tra un campo e l’altro sembrano infinite sotto il sole di luglio. Manca quella patina turistica prefabbricata.

Il centro storico

I ritmi del paese ruotano attorno a Plaça Major. L’edificio del Municipio domina la piazza con la sua struttura seicentesca nata come antica scrivania pubblica. Proprio lì accanto vedi una delle cinque torri di difesa rimaste in piedi. Oggi ospita le sedute del consiglio comunale.

Passeggiando incroci il Casal de Can Pere Ignasi. La struttura unisce tre vecchie case signorili in un unico blocco. Quando ho raccolto i primi appunti su questo borgo anni fa, il complesso ospitava di tutto. Dalla scuola di cucina all’archivio storico locale. Magari le gestioni interne sono cambiate nel frattempo o l’ufficio turistico si è spostato, verificalo prima di passare, ma l’architettura esterna merita sicuramente un’occhiata.

Edifici storici e terme

In Calle Convent c’è l’Antico Ospedale gotico del sedicesimo secolo. L’ultima volta che l’ho visto funzionava da auditorium cittadino. Andando avanti trovi il Convento dei Minimi fondato nel 1607. Il suo chiostro ha due gallerie sovrapposte. La chiesa annessa de la Sang è barocca ed è stata costruita mettendo insieme le donazioni private dei fedeli. Hanno un organo storico molto particolare al suo interno.

Ma la parrocchia principale è Sant Julià. La facciata attuale è una ricostruzione neoclassica. Il campanile quadrato salta subito all’occhio. Si tratta di una torre di difesa del Cinquecento convertita in campanile, la struttura più vecchia di tutto il paese. Dentro c’è un museo di arte sacra.

C’è un dettaglio termale in quest’area agricola. La Font Santa butta fuori acqua a 38,7 gradi centigradi. I vecchi documenti indicano che la usavano già nel 1395 per i problemi alle ossa e alla pelle. E attorno alla sorgente avevano tirato su un piccolo complesso per far dormire i pellegrini in transito.

La costa sud

La frazione di Sa Ràpita fa da punto di ingresso verso il mare. Da qui arrivi a Es Trenc. Sono tre chilometri esatti di sabbia bianca. La zona è un’Area di Speciale Interesse Naturale. Questo significa dune intatte e paludi protette. Niente alberghi sulla spiaggia. Niente musica ad alto volume. Solo pinete e servizi di base.

Es Carbó e Ses Covetes

Camminando verso sud da Es Trenc incontri altre due porzioni di sabbia. Devi avere voglia di camminare per raggiungerle. Es Carbó misura circa 120 metri di lunghezza ed è circondata da un sistema di dune. Ses Covetes è ancora più piccola. Novanta metri di sabbia finissima. L’acqua è trasparente e di solito ci trovi pochissima gente.

Organizzare la giornata

Metti in conto di passare a Campos un giorno intero. La mattina ti serve tutta per girare a piedi tra i vicoli. A pranzo cerca uno dei vecchi “cellers”, i ristoranti tradizionali maiorchini che cucinano i prodotti dei campi locali o il pesce della costa. Assicurati che le vecchie gestioni storiche siano ancora operative prima di metterti in viaggio.

Il modo migliore per muoversi tra il centro e il mare è noleggiare una bicicletta. Le strade rurali sono piatte e attraversano i campi. Se preferisci la macchina arrivi comodamente alla costa in pochi minuti, per chiudere il pomeriggio con un bagno a Es Trenc.