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Can Picafort: rovine antiche e chilometri di spiaggia a Maiorca

Can Picafort si trova a circa 60 km da Palma, sulla costa nord-orientale di Maiorca. Fino a cinquant’anni fa ci vivevano a malapena 200 persone. Oggi lo scenario è diverso. Molto diverso. Il mare è lo stesso, ma il vecchio villaggio di pescatori ha lasciato spazio a strade asfaltate e hotel.

Metti in conto quasi un’ora di autobus dalla capitale se viaggi di martedì mattina. Quando arrivi, capisci subito la natura del posto. C’è la spiaggia infinita. E poi ci sono le rovine in pietra a due passi dall’acqua.

Il sito di Son Real

Le popolazioni precedenti ai romani hanno lasciato tracce pesanti da queste parti. Se cammini lungo la costa verso est, a un certo punto vedi una piccola penisola rocciosa. Lì sopra si trova la Necropoli di Son Real. Sono oltre cento tombe di pietra che risalgono al VII secolo a.C. È un cimitero monumentale piazzato letteralmente sugli scogli, con le onde che sbattono a pochi metri di distanza. Ti ritrovi a passeggiare in mezzo alla storia antica con i sandali da mare.

Sabbia e ombrelloni

La Playa de Can Picafort è immensa. Parliamo di chilometri di sabbia chiara e acqua bassa, pulita dai trattori ogni singola mattina. I servizi di noleggio occupano buona parte della riva. Nelle stagioni passate un set con due lettini e un ombrellone costava intorno ai 15-20 € al giorno. I listini cambiano spesso, quindi chiedi sempre conferma all’addetto prima di piazzare gli asciugamani per l’intera giornata.

Dietro la spiaggia corre la passeggiata marittima. Questo viale alberato parte dal porto sportivo e tira dritto verso la zona di Son Baulo. Troverai decine di locali con tavoli all’aperto che servono pesce alla griglia e grosse porzioni di paella. La sera la zona si riempie in fretta.

La palude e i fenicotteri

Alla fine della passeggiata arrivi a Son Baulo. È una baia più stretta, utile se cerchi meno confusione rispetto al centro. Se però vuoi davvero isolarti, punta verso l’interno fino alla Riserva Naturale di S’Albufera. Niente bar da queste parti. Solo canali d’acqua e dune di sabbia sparsi in un’area umida enorme. Mettiti scarpe chiuse. Porta un binocolo perché ci passano centinaia di specie di uccelli migratori, compresi i fenicotteri rosa che a volte se ne stanno immobili nell’acqua per ore mentre tu cerchi di inquadrarli da dietro i canneti.

Chi ci va

Questo tratto di costa ha una forte impronta internazionale. Per decenni è stata una destinazione quasi esclusiva per i turisti tedeschi. Oggi senti parlare lingue da tutta Europa. I menu esposti fuori dai ristoranti riflettono esattamente questa clientela, mischiando ingredienti maiorchini a opzioni molto più nordiche.

Quindi puoi passare la mattina a guardare le tombe fenicie e il pomeriggio a mollo nell’acqua bassa. Niente liste di cose da fare a tutti i costi. Solo mare aperto e un pezzo di storia appoggiato sulla roccia.