Guidando sulla strada Ma-13 da Palma ti bastano 30 minuti per lasciarti alle spalle la costa. Inca si trova esattamente in mezzo. Da una parte le salite ripide della Serra de Tramuntana. Dall’altra le distese piatte del Pla de Mallorca. È un centro industriale che lavora e produce, decisamente lontano dalle classiche rotte estive dei bagnanti.
Dove comprare il cuoio
La pelletteria qui è la base dell’economia locale da secoli. Nelle vie intorno al centro storico troverai i talletes. Sono i tradizionali laboratori artigianali dove si tagliano e cuciono giacche, borse, scarpe e cinture. I prezzi sono sensibilmente inferiori rispetto alle boutique di Palma. E la qualità della lavorazione artigianale si nota subito al tatto. Il giovedì le strade si bloccano del tutto per il mercato settimanale. Bancarelle ovunque. Se cerchi prodotti locali, conviene passare di qui proprio in questa giornata per spulciare la merce esposta.
Le chiese storiche
La piazza principale ospita la chiesa di Santa Maria la Major. Il suo campanile svetta altissimo ed è stato costruito parecchio tempo prima del resto dell’edificio. Fai un salto nella sagrestia per vedere il piccolo museo interno e cerca la tavola gotica di Santa Maria de Inca datata 1373. A pochi passi di distanza trovi il Santuari de Sant Francesc. La facciata è un muro di pietra grezza interrotto da un singolo rosone. Il chiostro barocco annesso un tempo era riservato al silenzio dei monaci, mentre oggi viene usato spesso per organizzare eventi culturali. C’è anche il Monastero de les Monges. Le monache clarisse vivono in queste stanze dal 1534 senza mai averle abbandonate.
L’ex Quartiere di Cavalleria
Nel 2010 è stato inaugurato il Museu del Pell all’interno di un edificio del 1915. È stato il primo museo del cuoio in tutte le Baleari. Questo spazio raccoglie i vecchi macchinari e gli attrezzi usati per decenni dalle fabbriche locali. Capisci subito quanto l’industria abbia pesato sulla vita di chi abitava qui, osservando l’evoluzione tecnica di un mestiere che ha dato lavoro a generazioni intere. La struttura ospita frequentemente anche diverse mostre temporanee.
I sette mulini e l’Ermita
Camminando verso la parte alta dell’abitato incrocerai sette mulini medievali di pietra. Secoli fa servivano per macinare i cereali raccolti nella pianura. Oggi la gente ci vive dentro. Sono diventati abitazioni private in piena regola, mantenendo intatta la loro struttura esterna originale. Se hai un mezzo a disposizione prendi la salita per l’Ermita de Santa Magdalena. È una piccola cappella di origine medievale isolata su una collina circondata dal verde. Da lassù vedi un panorama totale che parte dai tetti della città e arriva dritto fino alle montagne.
Mangiare nei cellers
Puoi arrivare in città facilmente anche in treno da Palma usando la linea ferroviaria SFM2. Per il pranzo cerca uno dei cellers. Sono le antiche cantine vinicole sotterranee convertite in trattorie. Servono piatti tipici maiorchini e vino del posto in un ambiente decisamente rustico. Poiché le fonti storiche su questi locali risalgono a circa quindici anni fa, ti suggerisco di controllare online se le singole cantine o i laboratori specifici sono ancora aperti al pubblico oggi, dato che le gestioni cambiano spesso. L’identità di Inca tra i vicoli e i negozi di cuoio, in ogni caso, è rimasta la stessa di un tempo.
Puoi arrivare in autobus TIB, linea 304 — consulta la guida delle linee di autobus.
