Maiorca in inverno: cosa fare e vedere in questa stagione Scopri le attività
GuidaMallorca
Pianifica il viaggio

Maiorca Verticale: Canyoning e Psicobloc nella Serra de Tramuntana

Maiorca viene venduta quasi sempre come una cartolina fatta di spiagge tranquille. Ma la Serra de Tramuntana, un imponente blocco di calcare diventato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, taglia l’isola a metà e cambia radicalmente l’orizzonte. Questa catena montuosa nasconde forre profonde che richiedono nervi saldi. Il canyoning (o barranquismo) e il psicobloc qui non sono uscite turistiche per passare il pomeriggio. Parliamo di percorsi per esperti o per chi ha il buon senso di affidarsi a una guida alpina locale certificata. Non si scherza.

Dentro la Serra de Tramuntana

I racconti di chi ha esplorato queste zone risalgono a otto o sedici anni fa. Le piogge invernali spostano sassi e tronchi continuamente. Quindi le vecchie informazioni sugli ancoraggi naturali del Torrent de Pareis o del Gorg Blau non valgono nulla oggi. Entrare in questi canyon per affrontare salti e calate in corda doppia senza un professionista che conosca lo stato attuale delle pareti è una pessima idea.

Il remoto Torrent de Mortitx ha un avvicinamento stancante. Finisci la discesa praticamente in mare aperto. Anche il Torrent de Valldemossa richiede attrezzatura tecnica e una pianificazione rigida. Le guide del posto forniscono le mute e i caschi necessari per scendere in sicurezza, oltre a conoscere perfettamente le vie di fuga in caso di emergenza idrica.

Il psicobloc sulla costa orientale

L’arrampicata senza corda (deep water soloing) ha regole molto severe. Vicino a Porto Cristo trovi le falesie che hanno reso famosa Maiorca grazie a scalatori professionisti come Chris Sharma. Cala Barques e Cala Magraner offrono roccia verticale direttamente sull’acqua salata del Mediterraneo.

Sali finché le dita tengono e poi ti lasci cadere giù. Ma l’acqua sotto deve essere profonda e totalmente libera da massi sommersi che le mareggiate potrebbero aver trascinato vicino alla roccia. Non puoi improvvisare la linea di salita. Chi arrampica qui si fa accompagnare da esperti locali per capire esattamente dove il fondale è sicuro in quel preciso giorno e per imparare a gestire l’impatto delle cadute.

Organizzare la logistica

Tra maggio e l’inizio di ottobre l’acqua del mare e dei torrenti stagionali raggiunge temperature accettabili per queste attività. Fuori da questa finestra temporale il freddo diventa un problema reale da calcolare durante le lunghe ore passate all’ombra delle gole calcaree.

Tutta l’attrezzatura tecnica per scendere in forra o arrampicare viene portata direttamente dalle guide. Loro sanno quali corde e imbraghi servono per i rappel di quest’anno. A te resta solo da mettere nello zaino un asciugamano e la protezione solare ad alta resistenza per i tratti aperti (il costume da bagno dallo per scontato).

Trovare un professionista libero in pieno agosto è complicato. Le guide lavorano a ritmo continuo durante la stagione calda, passando da un gruppo all’altro senza troppe pause tra un canyon e l’altro. Conviene chiamare in primavera per fissare una data ed evitare di rimanere a terra.

Attenzione: il canyoning e lo psicobloc (arrampicata senza corda sul mare) sono attività di montagna e acqua con un rischio reale. I dettagli su percorsi, difficoltà ed equipaggiamento sopra provengono da racconti personali vecchi tra 8 e 16 anni e non vanno considerati informazioni attuali su sicurezza o accesso. Per qualsiasi tentativo reale, prenota con una guida di montagna certificata locale, verifica le condizioni attuali (livello dell’acqua, stato dei sentieri, ancoraggi) e non praticare queste attività senza la formazione e l’attrezzatura adeguate.