Arrivando a Escorca capisci subito l’orografia del posto. Il Torrent de Pareis Γ¨ la foce stretta di un torrente schiacciata tra pareti calcaree alte quasi 200 metri. Qui non ci sono edifici. La spiaggia misura appena 30 metri per 15 ed Γ¨ classificata ufficialmente come vergine a livello di urbanizzazione. Sotto i piedi trovi un po’ di sabbia dorata mista a pietre tonde che i locali chiamano bolos. Camminarci sopra a piedi nudi diventa fastidioso dopo i primi passi verso l’acqua.
E d’estate lo spazio finisce in fretta. L’occupazione Γ¨ altissima e devi abituarti a condividere il fazzoletto di ghiaia con dozzine di altre persone che stendono l’asciugamano cercando di incastrarlo tra le rocce lisce. L’acqua ha un moto ondoso moderato. Fai il bagno senza troppi problemi se eviti i giorni di vento forte. Se decidi di arrivare via mare, il porto turistico di riferimento Γ¨ Port de Soller.
I tunnel pedonali e le attrezzature
Lasci la macchina a Sa Calobra e prosegui a piedi. Il sentiero passa dentro due tunnel bui scavati direttamente nella roccia calcarea. Fuori da queste gallerie ti ritrovi sul fondo della gola con le pareti di pietra che ti chiudono la visuale laterale. I ristoranti e l’unico parcheggio utile si trovano indietro a circa 300 metri di distanza, esattamente dove hai lasciato il veicolo. Sulla spiaggia vera e propria non c’Γ¨ assolutamente nulla. Niente bagni e niente bar.
Molti usano questo punto come traguardo per la discesa dell’omonimo torrente. Γ un’escursione di 5 o 6 ore sulle rocce e richiede una preparazione fisica seria. Ma se vieni qui solo per fare il bagno porta un paio di scarpette da scoglio. I sassi sul fondale scivolano e senza protezioni si rischia di prendere qualche botta alle caviglie entrando in acqua. Non c’Γ¨ il bagnino di salvataggio. Quindi organizza bene gli orari per trovare un posto per l’auto e goderti il mare prima che il sole sparisca del tutto dietro le scogliere.
Foto: Olaf Tausch, tramite Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0).
