L’idea di Pep Costa
Negli anni ’30 l’architetto Pep Costa ha guardato questa porzione di Maiorca e ha deciso di replicare lo stile della Costa Brava. Niente palazzoni. Gli edifici si fermano rigidamente al secondo piano. Le facciate sono imbiancate a calce e spesso i petali delle bouganville fucsia finiscono per sporcare i marciapiedi nei giorni di vento. E il sistema di strade a senso unico ti costringe praticamente a lasciare ferma la macchina.
Camminare a piedi tra le gallerie d’arte e i caffè all’aperto è l’unico modo sensato per muoversi in un centro studiato appositamente per rallentare il ritmo di chi ci vive o ci passa anche solo per un pomeriggio d’estate.
Spiagge e acqua trasparente
La costa scende verso il mare in modo irregolare. Cala Gran è lo spazio più largo e attrezzato per fare il bagno. Ci trovi le famiglie sotto gli ombrelloni e i pini che fanno ombra sulla sabbia nel tardo pomeriggio. È comoda perché hai i bar subito dietro.
Se cerchi un posto meno affollato devi spostarti. Cala Petita, a volte indicata sui cartelli come Caló Petit, è circondata dalla pietra ed è decisamente più ruvida. Poi c’è Cala es Fortí verso nord. L’acqua sotto l’antica torre di guardia è così limpida che vedi il fondale fin dai primi gradini scavati nella roccia.
Ci sono anche calette molto più isolate se hai voglia di cercare i sentieri sterrati lungo la costa.
Il porto e la sera
Nel porto turistico vedi attraccati yacht di lusso. Molte persone vengono qui la sera semplicemente per sedersi a mangiare pesce fresco guardando le barche. Ma non aspettarti le discoteche di altre zone di Maiorca.
Qui la serata finisce in un pub con la musica dal vivo. Oppure in un chiringuito sulla spiaggia con un bicchiere in mano, mentre l’acqua sbatte sulla sabbia a pochi metri dai tavoli. L’atmosfera rimane tranquilla.
Organizzare i giorni sul posto
I mesi centrali dell’estate portano il caldo vero e il grosso dei turisti. Molto meglio puntare su maggio o settembre. Anche le prime settimane di ottobre vanno bene per fare il bagno. E in quel periodo non devi combattere per trovare un tavolo libero al ristorante il venerdì sera.
Noleggiare un’auto ti serve per uscire da Cala d’Or. Ti permette di guidare fino al borgo di Santanyí o di raggiungere le spiagge di Cala Figuera. Una volta rientrato però ti conviene parcheggiarla. Il labirinto dei sensi unici crea parecchia confusione a chi non è abituato a guidare da queste parti.
A livello burocratico il paese è letteralmente tagliato in due. Una fetta del territorio risponde al comune di Felanitx e l’altra a quello di Santanyí. Una divisione invisibile sulle mappe stradali che non cambia una virgola della tua giornata in spiaggia.
