Guidando verso la costa meridionale di Maiorca trovi Sa Ràpita. È un ex villaggio di pescatori. Niente grandi complessi alberghieri o strade a scorrimento veloce. Il sole picchia forte sulle distese di sale bianco ai bordi della strada principale. E qui inizia il tratto di mare più pulito dell’isola.
Sabbia chiara e fondali bassi
A tre minuti di macchina dal centro c’è Platja Es Trenc. Sono oltre tre chilometri di sabbia ininterrotta protetta da decenni come area naturale. Zero stabilimenti enormi di cemento armato. L’acqua è trasparente e molto bassa per parecchi metri dalla riva, cosa che attira una folla decisamente internazionale durante l’estate.
Se prosegui verso sud sulla strada sterrata arrivi a Ses Covetes. Molto più piccola. I pini si spingono fin quasi alla spiaggia e le dune chiudono il passaggio alle spalle. Quando soffia forte il vento di Tramontana questa cala rimane completamente riparata. L’acqua diventa una tavola piatta perfetta per far nuotare i bambini in tranquillità.
Gli uccelli acquatici e l’entroterra
Devi portare un binocolo. Le Saline di Sa Ràpita ospitano stormi di fenicotteri rosa e cavalieri d’Italia che nidificano a poca distanza dall’asfalto senza curarsi minimamente delle macchine di passaggio. Affittare una bicicletta nel villaggio ha senso. Il terreno costiero è piatto e puoi pedalare per ore senza fare troppa fatica.
Gli appassionati di vela gravitano attorno al Club Nautico Sa Ràpita, dove si tengono corsi di kitesurf anche per principianti. Spingendoti nell’entroterra il paesaggio cambia e si riempie di mandorli, oliveti e muretti a secco. Un tempo la zona era nota per le escursioni a cavallo del maneggio Magische Pforte. Essendo passato parecchio tempo dalle prime guide turistiche della zona, accertati che questa specifica struttura sia ancora aperta e operativa prima di pianificare una visita.
Pesce alla griglia e vecchie cantine
Direttamente sulla sabbia di Es Trenc puoi fermarti ai chiringuitos per mangiare pesce alla griglia e paella. I tavoli sono praticamente a due passi dall’acqua.
Per la cena l’alternativa classica è spostarsi nel vicino paese di Ses Salines. Negli archivi gastronomici dell’isola la Bodega Barahona viene descritta come un’istituzione locale. Un tapas bar rustico famoso per i piatti creativi e per l’ampia carta di vini maiorchini. All’epoca era quasi impossibile trovare posto nel fine settimana senza prenotare. Anche in questo caso, controlla online le aperture attuali per verificare se i vecchi proprietari gestiscono ancora la cucina prima di metterti in macchina.
Tempi di guida e logistica
Da Palma calcola 35 o 40 minuti di guida. Prendi la Ma-19 e poi devii sulla Ma-6014. Lasciare l’auto vicino a Es Trenc in alta stagione richiede una pazienza infinita. Ti conviene arrivare presto al mattino. Ma l’alternativa è parcheggiare molto lontano e farsi l’ultimo pezzo a piedi sotto il sole di mezzogiorno.
L’offerta alberghiera è ridotta. Ci sono alcune case vacanza e agriturismi sparsi nelle campagne circostanti. In paese c’è l’essenziale per sopravvivere. Trovi qualche supermercato, i negozi che vendono attrezzatura da spiaggia e il noleggio biciclette. Scegliendo di viaggiare tra maggio e giugno o a fine settembre eviti la ressa. Luglio e agosto portano temperature massime e un flusso continuo di macchine sulla litoranea.
