Arrivare a Cala Figuera significa trovarsi davanti a una spaccatura a forma di Y che entra nella costa del comune di Pollença, un taglio netto dove i torrenti CalĂł d’en Busques e CalĂł d’en Boira si incontrano formando una zona di ormeggio naturale prima che le scogliere si aprano del tutto verso il mare aperto.
Lo spazio utile è lungo circa 800 metri e largo la metĂ . Sul lato sud vedi le prime case del paese omonimo. E l’acqua all’interno del bacino prende un colore molto scuro a ridosso della roccia.
Ti accorgi subito della mancanza di grandi hotel. Nessun resort. Questo tratto di costa ha mantenuto un aspetto aspro e trovi pochissime persone persino nei mesi centrali dell’estate, quando le spiagge principali diventano impossibili da frequentare. Il motivo principale è la strada. Per scendere direttamente alla riva serve un 4×4 o un fuoristrada alto. Altrimenti devi camminare. Molte auto a noleggio rinunciano alla prima buca. Il Port de Pollença è il riferimento turistico piĂą vicino per chi arriva in barca.
La zona per nuotare è un punto artificiale ricavato alla base delle rocce. La maggior parte della gente viene qui per camminare lungo la foce dei torrenti e osservare le vecchie casette dei pescatori, edifici molto semplici con persiane scolorite dal mare e reti ammucchiate fuori. Uscendo dalle scogliere il moto ondoso si fa moderato. Quindi l’area diventa interessante per le immersioni non appena superi la linea d’ombra del porto.
Foto: Kufoleto, tramite Wikimedia Commons (CC BY 3.0).
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