Il cuore storico e le tradizioni
A 70 chilometri da Palma c’è un paese che vive all’ombra di una fortezza. Il Santuari de Sant Salvador occupa la collina centrale. Da lassù la vista spazia sui 1400 ettari del comune, sfiorando i confini con Capdepera, Son Servera, Petra e le campagne fino a Santa Margalida. Artà ospita circa 5800 residenti fissi. Ma le piazze cambiano faccia il martedì e il sabato mattina con i tendoni del mercato settimanale. E se capiti da queste parti a metà gennaio, preparati al chiasso della festa di Sant’Antonio il 16. L’estate porta invece le celebrazioni di Sant’Antonio da Padova il 13 giugno e del patrono San Salvador il 6 agosto. C’è anche una fiera che blocca il centro ogni seconda domenica di settembre.
Tra storia antica e natura
Ai piedi del santuario resistono le pietre gigantesche di Ses Païsses. Questo villaggio talaiotico mostra l’architettura ciclopica della preistoria maiorchina senza filtri. Nessuna ricostruzione patinata. I reperti trovati durante gli scavi locali riposano al Museo regionale nel centro del paese. Fuori dall’abitato le opzioni cambiano. Puoi cercare il silenzio all’Eremo di Betlem o esplorare la necropoli di Son Real vicino all’insediamento costiero della Colonia San Pedro. Per guardare l’isola dall’alto ti consiglio di prendere i sentieri verso Talaia Moreia o il Bec de Farrutx che garantiscono visuali aperte su tutto l’entroterra.
La roccia sul mare nasconde le Coves d’Artà. I viaggiatori dell’Ottocento scendevano già nei percorsi umidi di questo sistema di grotte. E il litorale cambia di nuovo quando entri nei confini della tenuta pubblica di Sa Canova, un’area protetta dove le pinete si mescolano alle dune di sabbia senza lasciare spazio al cemento. Questo tratto di costa nord-orientale è rimasto esattamente come decenni fa.
Foto: Frank Vincentz, tramite Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0).
