Cala Estremer è scomoda. Questa lingua di sabbia bianca e ciottoli misura appena 50 metri per 10 e non ha la minima traccia di asfalto o cemento nei dintorni. C’è un vecchio percorso aperto dai repubblicani che taglia la roccia viva attraverso tunnel bui e scogliere a strapiombo. E i pochi escursionisti che passano da queste parti usano ancora quella traccia per muoversi. La baia vera e propria dista circa 3,5 chilometri da Cala Barques. Ma non cercare un sentiero pedonale battuto per arrivare al mare.
Arrivare all’acqua
Il passaggio a piedi dalla vicina Cala Barques include un tratto di arrampicata su pareti esposte. Roccia nuda sotto le mani e niente protezioni. Puoi provare a scendere passando dal cammino di Ternelles, un percorso di 9 chilometri per cui devi chiedere un permesso specifico al comune di Pollença sperando che gli uffici te lo accordino senza troppi intoppi burocratici. Quindi l’opzione di gran lunga più sensata resta l’acqua.
Noleggia un kayak a Cala San Vicente o fatti portare in barca. Noi ci siamo affidati alle guide di Click-Mallorca per evitare problemi con la logistica. Chi naviga in questa zona usa quasi sempre il Port de Pollença come base d’appoggio per i rifornimenti. Aspettati onde alte. Il mare sbatte contro la riva con una forza costante che rende difficile fare il bagno a chi non è abituato a nuotare in acque aperte. Troverai pochissime persone sulla ghiaia, perché la fatica fisica necessaria per raggiungere la costa filtra via chiunque cerchi una giornata facile in spiaggia.
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