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Esplorare la Serra de Tramuntana a Maiorca

La costa nord-occidentale di Maiorca appartiene alla Serra de Tramuntana. Qui trovi oltre 90 chilometri di rocce calcaree che vanno da Andratx al Cap Formentor, protette dall’UNESCO. È un ambiente severo, modellato dal vento del nord da cui prende il nome. E piove di più. Questo significa che le vallate sono sorprendentemente verdi rispetto al resto dell’isola.

I terrazzamenti e le valli

Capisci subito perché l’agricoltura qui è sempre stata una fatica fisica. I fianchi delle montagne sono scolpiti da chilometri di marjades, i muretti a secco usati per ricavare terra coltivabile lungo i pendii. Se guidi verso Sóller o Fornalutx in primavera, senti il profumo dei fiori d’arancio dritto dai finestrini abbassati. In autunno vedi i rami piegati sotto il peso degli agrumi. Sotto c’è il mare e sopra queste pareti terrazzate.

Camminare sulla Ruta de Pedra en Sec

Il sentiero GR 221 taglia l’intera catena montuosa per circa 100 chilometri. Parte da Port d’Andratx e finisce a Pollença. I locali la chiamano Ruta de Pedra en Sec. Il tracciato ufficiale è diviso in otto tappe e ti permette di dormire nei refugis lungo la via. Ma non devi farla tutta. Un tratto molto praticato è quello che sale da Deia verso il Refugi de Can Boi passando accanto alle antiche carbonaie. Oppure c’è l’ascesa al Puig de Massanella. Con i suoi 1.365 metri è la seconda cima dell’isola e richiede gambe allenate per superare il dislivello.

La Ma-10 e le piste sterrate

La strada principale è la Ma-10. Serpeggia tra la costa e i picchi interni ed è costantemente battuta dai ciclisti su strada. Le salite bruciano i polpacci e le discese richiedono freni eccellenti. Se preferisci le ruote grasse, il percorso TransTramuntana attraversa l’area su sterrato. È un tracciato di più giorni pensato per la mountain bike che evita il traffico automobilistico per portarti sulle carrarecce isolate. Tra una pedalata e l’altra fermati in qualche paese per mangiare un pa amb oli in piazza.

I paesi della montagna

Frédéric Chopin e George Sand soggiornarono al monastero reale di Valldemossa. Oggi il paese è un intrico di strade lastricate. Deia sta arroccata su una collina poco distante ed è da tempo un punto di ritrovo per artisti e scrittori. Poi c’è Sóller. Ci arrivi direttamente da Palma prendendo un vecchio treno vintage che sferraglia lentamente attraverso la vallata degli agrumi fino ad arrivare al porto.

Fornalutx è un villaggio molto noto in Spagna. A Estellencs puoi invece vedere le vecchie torri di avvistamento a picco sul mare. Guida fino al Santuario di Lluc se hai una macchina. È un grande complesso di pellegrinaggio che fa da base di partenza per decine di sentieri montani.

Logistica e stagioni

Ad aprile, maggio o tra settembre e novembre cammini bene. Le temperature restano miti e gestibili per lo sforzo fisico. Da giugno in poi il caldo diventa un problema serio sulle rocce esposte. In estate l’unica opzione sicura è partire all’alba con zaini carichi d’acqua, perché di giorno l’aria è pesante e il sole picchia duro.

Serve attrezzatura adeguata. La roccia distrugge le suole morbide, quindi indossa scarpe da trekking o da ciclismo resistenti, porta protezione solare e una mappa o un GPS. I sentieri principali come il GR 221 sono tracciati in modo chiaro, ma i percorsi secondari spariscono facilmente nella vegetazione. Esistono compagnie locali a cui puoi rivolgerti per i tour a piedi o in bici se preferisci avere una guida che conosce il territorio e ti evita di perdere l’orientamento nei tratti meno segnalati.