Oltre la Solita Sabbia
Dimentica per un attimo le folle di turisti e i grandi alberghi. Maiorca ha chilometri di sabbia affollata, questo lo sanno tutti. Ma l’isola cambia forma a ogni curva. Un martedì mattina di mezza estate puoi guidare per venti minuti e passare da un litorale attrezzato a una scogliera deserta. Abbandona le solite rotte. Devi solo decidere cosa stai cercando.
Il Sud Tra Es Trenc e Mondragó
La costa meridionale richiede poco sforzo per farsi apprezzare. Es Trenc è una striscia lunghissima di sabbia bianca caraibica protetta da dune e foreste di pini. L’area è in gran parte tutelata. Nelle zone con meno servizi trovi facilmente chi pratica il naturismo in totale tranquillità. Ci arrivi, vedi il colore dell’acqua e capisci subito il motivo della sua fama.
A est c’è il Parco Naturale di Mondragó. L’acqua qui è bassa. Vecchie fattorie tradizionali in pietra (i famosi llocs) spuntano tra i pini quasi per caso. I servizi ci sono ma rimangono discreti. Se cammini un po’ attraverso il parco arrivi a Cala s’Amarador, la sua gemella più selvaggia, che di solito ripaga ampiamente i minuti di passeggiata extra sotto il sole.
Le Calette della Costa Orientale
Scendendo lungo il lato est, la roccia si rompe in piccole insenature. Vicino a Cala Ratjada trovi Cala Agulla. Sabbia fine e l’ombra dei pini alle spalle. È molto attrezzata. Le famiglie la scelgono proprio per questa comodità.
Più a sud in direzione di Porto Cristo la situazione si fa molto più intima. Prendi Cala Falcó. È minuscola. Niente sabbia, solo ciottoli. Chi viene qui cerca silenzio e fa il bagno libero lontano dalla confusione dei grandi centri.
La Montagna e il Mare a Nord-Ovest
Andare a Sa Calobra richiede stomaco forte per le curve. La strada scende a picco con una serpentina che sembra non finire mai. Alla fine della discesa trovi la foce del Torrent de Pareis. Un letto di ciottoli bianchi chiuso tra due pareti di roccia altissime. Puoi anche arrivarci via mare saltando completamente la guida.
Più a est, sotto il Cap de Formentor, c’è la spiaggia omonima. Acqua calma e lettini. La vista sulla baia giustifica da sola il viaggio.
Portals Vells e la Storia
A ovest di Palma vedi soprattutto barche a vela. La baia di Portals Vells ha fondali limpidissimi ed è molto riparata dai venti. I diportisti la conoscono bene. I marinai del Seicento scampati a un naufragio scavarono nella roccia l’Ermita de la Mare de Déu proprio su questa baia. Una piccola cappella votiva. Sta lì a ricordare il legame storico di questa gente con il mare.
Platja de Palma
E poi c’è l’opzione più ovvia. Platja de Palma. Una striscia di sabbia infinita piena di locali e persone. La festa dura letteralmente fino all’alba. Maiorca sa come far divertire la gente e non lo nasconde. Non c’è molto altro da aggiungere.
Scegli tu quale pezzo di costa fa per te. La vera vacanza inizia quando capisci che a pochi chilometri di distanza c’è sempre un paesaggio diverso da guardare.
