Camminare nel Torrent de Pareis significa scendere in un antico letto fluviale circondato da pareti di calcare alte centinaia di metri. Le rocce della Serra de Tramuntana formano un passaggio stretto che punta dritto al mare. Dimenticate i sentieri in terra battuta. Qui si salta da un masso all’altro per circa tre chilometri. L’umidità ristagna sul fondo e la luce fatica a penetrare per gran parte del giorno.
Da dove partire
La discesa da Escorca verso la baia di Sa Calobra è l’itinerario più logico. Affrontare i salti di roccia scendendo risulta meno faticoso dell’arrampicata in salita. Molti escursionisti lasciano l’auto nel parcheggio a monte vicino alla base di partenza. Per tornare indietro dovrete affidarvi agli autobus locali. Gli orari cambiano spesso tra la stagione estiva e quella invernale, quindi verificate le corse la mattina stessa. A volte è possibile prendere un battello da Sa Calobra verso Port de Sóller. Dipende dalle condizioni del mare e dall’anno.
Il problema dell’acqua
Tra fine maggio e inizio settembre il fondo del canyon è quasi del tutto asciutto. Ma il meteo della zona va controllato con estrema attenzione. Un temporale estivo a chilometri di distanza riempie la gola in pochissimo tempo trasformando il passaggio in una trappola d’acqua. Chiamate gli uffici del parco naturale il giorno prima per i bollettini. Se c’è rischio di pioggia, semplicemente non andate.
Cosa mettere nello zaino
Vi serviranno scarpe da avvicinamento con una suola molto aderente. La roccia calcarea levigata scivola parecchio. Infilate nello zaino almeno due litri d’acqua a testa. Una lampada frontale serve sempre se fate tardi sui passaggi più lenti.
E poi c’è la questione della corda. In alcuni punti critici potreste trovare vecchi cordini lasciati da altri gruppi. Il sole e le piene li rovinano in fretta. Portate una vostra corda da 10 o 15 metri per calare gli zaini o per aiutarvi nei passaggi verticali. Serve una certa dimestichezza con l’arrampicata di base. In caso contrario ha molto senso aggregarsi a una guida locale per evitare di bloccarsi a metà del percorso.
L’arrivo al mare
La fatica finisce all’improvviso sulla spiaggia di ciottoli di Sa Calobra. Uscire dall’ombra fredda della gola e sbattere contro la luce forte del Mediterraneo fa uno strano effetto. È una cala quasi sempre affollata di bagnanti arrivati comodi in barca o in auto. L’impatto con la confusione è netto. Potete togliervi le scarpe da trekking e buttarvi in acqua prima di cercare la fermata dell’autobus per il rientro.
Fotografia: mallorca-camins.info (archive)
