Affittare un’auto a Maiorca tra giugno e agosto significa sprecare ore a cercare parcheggio vicino al mare e pagare cifre esagerate. Se vuoi girare l’isola in tranquillità, l’autobus funziona benissimo. Collega la capitale ai paesi dell’interno, sale fino ai villaggi della sierra e arriva a pochi passi dalle spiagge dove il posteggio supera facilmente i quindici euro al giorno.
Basta capire come muoversi tra le varie linee e usare la carta di credito contactless ai tornelli per evitare le code alla biglietteria.
I due gestori: EMT per la città, TIB per l’isola
Prima di salire a bordo, ti conviene imparare a distinguere la livrea dei mezzi. A Palma città ci si sposta con la rete urbana dell’EMT. Coprono la capitale e l’area metropolitana più vicina.
Appena superi i limiti della città, la gestione passa al TIB (Transports de les Illes Balears). Li riconosci subito. Sono i pullman extraurbani gialli e verdi che portano i turisti verso le cale della costa est o sui tornanti della montagna.
Il cuore della rete: l’Estació Intermodal di Plaça d’Espanya
Tutti questi autobus extraurbani fanno capo a un unico grande punto centrale. Si tratta dell’Estació Intermodal di Palma, costruita sotto Plaça d’Espanya. Scendi con le scale mobili dal centro della piazza ed entri in un terminal sotterraneo ben organizzato.
L’autostazione condivide gli spazi con la stazione ferroviaria della SFM e con la metropolitana. Se devi cambiare linea o arrivare da fuori città, trovi le banchine dei bus indicate chiaramente sui pannelli luminosi posti oltre le barriere di ingresso.
Le linee principali: un viaggio per zone
Dai marciapiedi della stazione sotterranea le corse partono divise in cinque direttrici principali. Il primo numero della linea indica subito la zona dell’isola dove è diretto il bus.
Linee 100 (Ponent): la costa sud-ovest
Servono l’area sudoccidentale. Collegano Palma alle spiagge della zona di Calvià, spingendosi verso Peguera e le baie di Camp de Mar.
Linee 200 (Tramuntana): la dorsale montuosa
Questa è la tratta panoramica che sale nella Serra de Tramuntana. La linea 210 attraversa i paesi arroccati: ferma a Valldemossa proprio vicino alla Certosa dove visse Chopin, prosegue per i vicoli di Deià e scende al porto di Sóller. La linea 200 percorre invece i tornanti sul mare passando per Banyalbufar ed Estellencs.
Linee 300 (Raiguer-Nord): l’interno e il golfo settentrionale
Puntano verso il centro e le baie del nord. Servono per andare al mercato del giovedì a Inca, tra le mura antiche di Alcúdia e Pollença, oppure verso i complessi alberghieri di Platja d’Alcúdia e Can Picafort.
Linee 400 (Pla-Llevant): la pianura e la costa orientale
Vanno verso est attraversando i centri abitati della pianura fino a Manacor. Da lì proseguono per il lungomare di Cala Millor e il porticciolo di Cala Ratjada.
Linee 500 (Migjorn): il settore meridionale
Coprono la parte sud-orientale dell’isola vicino al Parco Naturale de Mondragó. Passano da Campos e dal paese di Santanyí, terminando il viaggio vicino alla cala di ses Salines e ai ristoranti della Colònia de Sant Jordi.
Collegamenti con l’aeroporto
Se vuoi raggiungere subito i paesi senza passare prima dal centro di Palma, puoi salire sul bus appena esci dal terminal arrivi. Per andare in città c’è la linea A1 dell’EMT: parte ogni 12-20 minuti e la corsa singola costa circa 5€.
Se la tua struttura si trova fuori capitale, i bus della rete Aerotib ti risparmiano il cambio in stazione. La linea A11 va diretta a Camp de Mar, mentre la A32 porta a Can Picafort.
Biglietti e consigli pratici prima di salire a bordo
Una volta sceso dall’aereo, resta da capire come acquistare la corsa sul TIB. Il metodo più comodo ed economico è la carta bancaria contactless. Avvicini la carta al lettore all’ingresso e ricordati di appoggiarla di nuovo sul lettore alla porta di uscita quando scendi. In questo modo il sistema calcola la tariffa esatta per le zone percorse.
Pagare in contanti al conducente è ancora possibile, ma richiede moneta contata. Le corse variano da 3€ a 13,50€ a seconda della distanza.
Alle fermate extraurbane lungo la strada ti conviene fare un gesto chiaro con il braccio verso l’autista quando vedi arrivare il bus. Se te ne stai fermo sotto la pensilina senza muoverti, l’autobus prosegue dritto senza accostare, specialmente nelle fermate secondarie di campagna.
La domenica e da ottobre ad aprile le corse calano drasticamente sui paesi piccoli dell’interno. Consulta sempre le tabelle sul sito tib.org per non rischiare di rimanere a piedi senza l’ultima corsa della sera.